LIVORNO CREDENTE  
 
  I Toscani e la Madonna di Montenero 19/11/2017 12:01 (UTC)
   
 





I pellegrinaggi toscani

Nel 1895 il parroco di Nugola (un paese tra Collesalvetti e Livorno) ebbe l’idea di celebrare il VI centenario della traslazione della S. Casa di Loreto con un pellegrinaggio regionale a Montenero. I Vescovi toscani accolsero con entusiasmo l’idea tanto che indissero contestualmente a quel pellegrinaggio la celebrazione del Primo Congresso Nazionale Mariano.

Dal 12 maggio al 10 novembre 1895 si ebbero trentadue pellegrinaggi diocesani che portarono a Montenero 80.000 fedeli fregiati sul petto con una piccola croce recante la scritta "In hoc signo vinces".

Il secondo storico pellegrinaggio avvenne nel 1923 quando don Emiliano Lucchesi, priore, unitamente al Vescovo di Livorno, mons. Giovanni Piccioni, chiamò i toscani ad un pellegrinaggio congiunto per il centenario della consacrazione della Basilica. I primi a correre ai piedi di Maria furono oltre seimila pisani che guidati dall’Arcivescovo Cardinale Pietro Maffi dovettero celebrare la S. Messa sul sagrato data l’incredibile affluenza. La S. Messa terminò con espressioni incontenibili di gioia tanto da far temere –inutilmente- per l’ordine pubblico. Per tutta l’estate si susseguirono gli omaggi delle Diocesi di Lucca, Pistoia, Prato, Pescia, Fiesole, La Spezia e Pontremoli, Massa Carrara, Volterra. Gente saliva il colle provenendo da Massa Marittima, dall’Isola d’Elba e Piombino, Grosseto e, infine, Firenze.

Trentamila il 16 settembre, salirono al colle da Livorno: quando mons. Piccioni giunse ai piedi della venerata immagine, gli ultimi pellegrini di una lunga fila erano ancora incamminati sulle strade dell'Ardenza.

Finita poi la seconda Guerra Mondiale vi fu un costante afflusso di pellegrini riconoscenti fino al 20 Maggio del 1946, giorno in cui dopo un solenne pontificale, l’immagine della Madonna fu portata a spalla da quattro sacerdoti sulla piazza di Montenero per essere omaggiata da tutti i presenti e per invocare protezione sulla città che ai piedi del colle giaceva dilaniata dai bombardamenti e piena di miserie d’ogni tipo.

Nell’agosto a Piancastagnaio (SI) si tenne un congresso mariano e l’allora Arcivescovo di Firenze, il Cardinale Elia Dalla Costa, ebbe l’idea di richiedere al Papa la proclamazione della Madonna di Montenero come celeste patrona della regione. Fu così che nel 1947, il 15 Maggio, Papa Pio XII di venerata memeoria, emanò un Breve che proclamava "in perpetuo Principale Patrona presso Dio di tutta la Toscana la Beata Vergine delle Grazie popolarmente detta Madonna di Montenero".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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